«Assenza di visione futura»

Dopo che l’assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è partito per una missione in Argentina e Paraguay che ha l’obiettivo di avviare una cooperazione con questi Paesi e reclutare personale infermieristico, non sono mancate le posizioni critiche, a partire dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche. A fare il punto anche sul momento che vive la professione, il presidente cremonese Enrico Marsella.
Come valutate come Ordine queste iniziative del dg Welfare della Lombardia?
«Sbagliate, per almeno tre aspetti. Dal punto di vista quantitativo: a fronte di una carenza certificata dall’OCSE nel 2022 di 9mila infermieri in Lombardia, ai quali si aggiungono i pensionamenti, gli abbandoni e gli espatri per un totale di ulteriori 4mila unità all’anno, l’azione annunciata dall’assessore ne recluta al massimo 500. Dal punto di vista qualitativo: gli infermieri provenienti dall’America Latina hanno una preparazione ben diversa da quella dei colleghi italiani, basti pensare ai provvedimenti adottati dal ministero nei confronti di chi chiede l’equipollenza del titolo conseguito in un Paese extracomunitario, spesso sono previsti importanti debiti formativi...
«Sbagliate, per almeno tre aspetti. Dal punto di vista quantitativo: a fronte di una carenza certificata dall’OCSE nel 2022 di 9mila infermieri in Lombardia, ai quali si aggiungono i pensionamenti, gli abbandoni e gli espatri per un totale di ulteriori 4mila unità all’anno, l’azione annunciata dall’assessore ne recluta al massimo 500. Dal punto di vista qualitativo: gli infermieri provenienti dall’America Latina hanno una preparazione ben diversa da quella dei colleghi italiani, basti pensare ai provvedimenti adottati dal ministero nei confronti di chi chiede l’equipollenza del titolo conseguito in un Paese extracomunitario, spesso sono previsti importanti debiti formativi...
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