«Avvocato, una scelta di istinto»

Dalla scelta, di cuore e d’istinto, della Facoltà di Giurisprudenza fino allo studio che conduce oggi: l’avvocato Silvia Pincella, partendo dal proprio percorso, racconta come si è evoluta la professione.
Perché ha scelto di diventare avvocato?
«In realtà, una volta ottenuta la maturità scientifica al Liceo “Aselli” di Cremona, la mia idea era di iscrivermi a Farmacia o Chimica e tecnologie farmaceutiche, ma al momento di perfezionarmi mi sono iscritta a Giurisprudenza. Si è trattato di una scelta di istinto, anche se non ne avevo mai parlato nemmeno con i miei genitori, e per certi versi avventata dato che al liceo non si trattano materie giuridiche per cui non sapevo cosa volesse dire iniziare un percorso di questo genere, ma ho pensato che poteva dare molti sbocchi. Ho iniziato un po’ con gli occhi bendati, ma il cuore mi ha detto che era la strada giusta»...
«In realtà, una volta ottenuta la maturità scientifica al Liceo “Aselli” di Cremona, la mia idea era di iscrivermi a Farmacia o Chimica e tecnologie farmaceutiche, ma al momento di perfezionarmi mi sono iscritta a Giurisprudenza. Si è trattato di una scelta di istinto, anche se non ne avevo mai parlato nemmeno con i miei genitori, e per certi versi avventata dato che al liceo non si trattano materie giuridiche per cui non sapevo cosa volesse dire iniziare un percorso di questo genere, ma ho pensato che poteva dare molti sbocchi. Ho iniziato un po’ con gli occhi bendati, ma il cuore mi ha detto che era la strada giusta»...
