«Manca una visione organica»

L’avvocato Marcello Lattari, partendo dal proprio percorso, analizza l’evoluzione che ha interessato la professione e ne indica sviluppi e caratteristiche essenziali.
Quale è stato il suo percorso?
«Dopo aver frequentato il liceo scientifico “Aselli” a Cremona, mi sono laureato all’Università statale di Milano discutendo una tesi in diritto romano. Ho quindi iniziato pratica professionale in uno studio di avvocati civilisti e proprio perché nessuno faceva penale, che era un po’ la mia passione, ho cominciato a studiarlo e ad appassionarmene sempre di più fino a che non è diventata la mia materia di elezione tanto da essermi iscritto praticamente subito alla Camera Penale di Cremona che ho anche presieduto per quattro anni. Ho anche fatto tanti anni nel direttivo distrettuale della Camera Penale della Lombardia Orientale e sono stato anche consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Cremona per quattro anni. Oggi mi occupo eminentemente di diritto penale»...
«Dopo aver frequentato il liceo scientifico “Aselli” a Cremona, mi sono laureato all’Università statale di Milano discutendo una tesi in diritto romano. Ho quindi iniziato pratica professionale in uno studio di avvocati civilisti e proprio perché nessuno faceva penale, che era un po’ la mia passione, ho cominciato a studiarlo e ad appassionarmene sempre di più fino a che non è diventata la mia materia di elezione tanto da essermi iscritto praticamente subito alla Camera Penale di Cremona che ho anche presieduto per quattro anni. Ho anche fatto tanti anni nel direttivo distrettuale della Camera Penale della Lombardia Orientale e sono stato anche consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Cremona per quattro anni. Oggi mi occupo eminentemente di diritto penale»...
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