«Mestiere sempre in evoluzione»

Chiara Fusar Poli, geometra per vocazione e poi per formazione, racconta il percorso, dalle motivazioni che l’hanno spinta a intraprendere questa strada alle prospettive per il futuro, passando per la quotidianità della professione.
Come è iniziato questo percorso?
«Alle superiori ho frequentato il Luca Pacioli a Crema intrapreso il percorso di CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio), l’ex Geometri. Avevo scelto questa scuola perché mi piaceva disegnare figure tecniche ed ero anche influenzata da mio padre impegnato lavorativamente in un’impresa edile, quindi già nell’ambito in qualche modo».
«Alle superiori ho frequentato il Luca Pacioli a Crema intrapreso il percorso di CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio), l’ex Geometri. Avevo scelto questa scuola perché mi piaceva disegnare figure tecniche ed ero anche influenzata da mio padre impegnato lavorativamente in un’impresa edile, quindi già nell’ambito in qualche modo».
Quando ha capito che potesse essere la sua strada?
«Devo dire che mi è sempre piaciuto, quindi sapevo già quel che avrei voluto fare. Mi piaceva anche guardare le case come erano disposte e tutto questo ha agevolato lo studio alle superiori e poi la scelta di fare subito il praticantato per diventare geometra e prendere l’abilitazione»...
«Devo dire che mi è sempre piaciuto, quindi sapevo già quel che avrei voluto fare. Mi piaceva anche guardare le case come erano disposte e tutto questo ha agevolato lo studio alle superiori e poi la scelta di fare subito il praticantato per diventare geometra e prendere l’abilitazione»...
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