«Organici ridotti»

12 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:09 | 16 MAG 25
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Autunno caldo per la CGIL in fatto di mobilitazioni - l’ultima il 7 ottobre a Roma dal titolo “La Via Maestra” - e consultazioni straordinarie delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro su tanti temi, quali: diritto al lavoro, fisco equo, attenzione per i giovani ed il loro futuro, riforma delle pensioni, certezza di uno stato sociale forte, politiche industriali degne di questo nome, ricerca della pace e rispetto della costituzione.
Un autunno caldo anche per la categoria della Funzione Pubblica CGIL, impegnata a garantire la difesa del perimetro pubblico dall’avanzamento del fenomeno delle privatizzazioni e la sostenibilità dei servizi pubblici, sia dal punto di vista lavorativo, sia come diritto di cittadinanza.
Ne parliamo con Luca Dall’Asta, della segreteria della FP CGIL Cremona.
Qual è il contesto in cui operate?
«Operiamo in un contesto generale particolarmente in sofferenza che, tra l’altro, presenta organici ridotti al minimo (solo nella pubblica amministrazione si stima sia necessario un piano straordinario per l’occupazione che preveda, in tutti i settori, 1.200.000 assunzioni entro il 2030), carichi di lavoro estenuanti, mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro (molti dei quali già scaduti), emergenza salariale, fuga di personale (soprattutto nelle RSA e nel terzo settore) e scarse risorse per finanziare la formazione ed i percorsi di carriera e valorizzazione».
Questi i dati nazionali ed il panorama generale, ma a livello territoriale come è la situazione?

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