«In un limbo infinito»

Giulio Gennari, responsabile dell’Ufficio Immigrati della Cgil di Cremona, traccia un quadro complessivo delle tematiche e delle problematiche relative a questo ambito del lavoro sia dei migranti stessi, ma anche del personale preposto a gestire l’accoglienza.
Com’è la situazione attualmente?
«Ci troviamo nel contesto in cui il cittadino straniero, se pur nel rispetto degli obblighi imposti e con tutte le risorse a disposizione, si trova di fronte ad attese indefinibili e che spesso superano i termini di legge nella totale indifferenza. Ad oggi ci vogliono non meno di 7 mesi per il rilascio di un permesso di soggiorno e altrettanti per il completamento della procedura di ricongiungimento familiare, senza dimenticare i 3 anni, nei migliori dei casi, per il riconoscimento della cittadinanza Italiana».
Che ripercussioni hanno questi tempi?
«Siamo consapevoli dei numeri e della complessità delle pratiche da evadere ma è vergognoso pensare che nell’ultimo anno sono terminati quasi 1200 contratti in somministrazione, di lavoratori coinvolti proprio in queste attività, essenziali per la gestione dell’accoglienza e dei flussi migratori, che per altro hanno maturato competenze ed esperienze specifiche e che ad oggi non hanno ancora una prospettiva di reimpiego certa...
«Ci troviamo nel contesto in cui il cittadino straniero, se pur nel rispetto degli obblighi imposti e con tutte le risorse a disposizione, si trova di fronte ad attese indefinibili e che spesso superano i termini di legge nella totale indifferenza. Ad oggi ci vogliono non meno di 7 mesi per il rilascio di un permesso di soggiorno e altrettanti per il completamento della procedura di ricongiungimento familiare, senza dimenticare i 3 anni, nei migliori dei casi, per il riconoscimento della cittadinanza Italiana».
Che ripercussioni hanno questi tempi?
«Siamo consapevoli dei numeri e della complessità delle pratiche da evadere ma è vergognoso pensare che nell’ultimo anno sono terminati quasi 1200 contratti in somministrazione, di lavoratori coinvolti proprio in queste attività, essenziali per la gestione dell’accoglienza e dei flussi migratori, che per altro hanno maturato competenze ed esperienze specifiche e che ad oggi non hanno ancora una prospettiva di reimpiego certa...
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