Infermieri: vicinanza e cura

Infermiere dal 1993, Roberto Vecchia lavora da sempre nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Cremona in quello che allora era il reparto di riabilitazione psichiatrica che stava iniziando a nascere in quel periodo. Una formazione continua sul campo, quella di Vecchia, che nel frattempo si è speso anche all’interno dell’Ordine cremonese sin da quando era ancora Collegio IPASVI di cui è stato anche presidente. Durante i drammatici mesi del Covid, l’infermiere è stato duramente colpito dal virus, ma oggi, con la pensione che si avvicina, vive ancora con passione il proprio lavoro e racconta come la professione sia cambiata nel corso di questi anni.
Quanto è stato importante il passaggio da Collegio a Ordine per la professione?
«Si è lavorato parecchio per cercare un’unione a livello prima regionale e poi nazionale affinché ci fosse questo passaggio da semplice Collegio a Ordine per dare una rilevanza maggiore a quella che è la nostra figura. Ha dato una maggior protezione nei confronti degli iscritti, nonostante la resistenza da parte dei sindacati che non vedevano di buon occhio questo passaggio a causa del timore che i lavoratori abbandonassero i sindacati per passare all’Ordine: un timore non fondato perché...
«Si è lavorato parecchio per cercare un’unione a livello prima regionale e poi nazionale affinché ci fosse questo passaggio da semplice Collegio a Ordine per dare una rilevanza maggiore a quella che è la nostra figura. Ha dato una maggior protezione nei confronti degli iscritti, nonostante la resistenza da parte dei sindacati che non vedevano di buon occhio questo passaggio a causa del timore che i lavoratori abbandonassero i sindacati per passare all’Ordine: un timore non fondato perché...
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