Farmacia, tante porte aperte

23 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 20:0016 MAG 25
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Dopo la laurea in chimiche e tecnologie farmaceutiche ottenuta a Parma, Marco Cavagnoli ha dapprima iniziato a lavorare a Fiesco come dipendente in una farmacia, per poi rilevare l’attività di quella di San Daniele Po che ha anche un dispensario a Cella Dati.
Quando e perché ha deciso di diventare farmacista?
«L’idea di frequentare questa Facoltà è maturata durante il quinto anno delle superiori quando ho deciso che mi avrebbe fatto piacere a portare avanti lo studio della chimica e ho scelto quel corso di laurea per via delle future possibilità e sbocchi lavorativi dato che mi avrebbe tenuto aperte più porte. Durante gli anni dell’università ho poi maturato sempre più interesse verso il mondo della farmacia, anche perché mi piace stare a contatto con le persone e tra il laboratorio e la farmacia naturalmente quest’ultima mi dava maggiori possibilità di farlo. Quindi possiamo dire che la scelta vera e propria è maturata proprio durante l’università. La mia laurea è l’unica, insieme naturalmente a Farmacia, che permette di fare il farmacista per cui si è rivelata la scelta giusta, anche perché con questo obiettivo, una volta portati a termine gli studi, ho iniziato a lavorare in una farmacia»...
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