«Curare gli altri mi dà la carica»

16 FEB 23
Ultimo aggiornamento: 19:5916 MAG 25
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Dalla Calabria alla Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de’ Botti. Ma la strada di Mario Antonio Cucumo, in realtà, è stata anche più lunga di quella che si può indicare in chilometri. Dopo una prima laurea in Musicologia conseguita all’Università di Cosenza, sua città natale, a 27 anni, la scelta di iscriversi alla Facoltà di Infermieristica di Brescia. Da lì è cambiato il suo percorso.
Cosa l’ha spinta a cambiare vita?
«Il mio percorso non è stato sanitario. A 27 anni con in mano una laurea in Musicologia ho deciso di tentare il test a Infermieristica. Mi sono avvicinato a questo mondo durante gli studi, quando ho fatto volontariato sulle ambulanze, conseguendo, da “laico”, i relativi attestati. Vedevo all’opera medici e infermieri: questa esperienza mi ha spinto a tentare questo passaggio».
Quanto è stato difficile?
«La criticità maggiore è stata dire ai miei famigliari che mi sarei rimesso a studiare. A 27 anni non è semplice lasciare la realtà che si è sempre vissuta, gli amici, la famiglia per studiare. Oltre all’aspetto economico, è stato un passaggio critico all’inizio che fortunatamente è stato ripagato dalla carriera: oggi mi sento soddisfatto di quanto fatto fino ad ora e sto pensando di continuare a specializzarmi con un master di secondo livello»...
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