Fondamentale tornare nei cantieri

Alberto Pagliarini, 26 anni, ha avuto le idee chiare sin da subito: il suo futuro sarebbe stata l’architettura. Una passione nata spontaneamente e poi costruita passo dopo passo, dalla scelta dell’istituto tecnico per geometri come scuola superiore alla Facoltà di Architettura al Politecnico, prima a Piacenza per la Triennale e poi a Milano per la Magistrale, conseguite entrambe con lode.
Quando ha capito che questa era la sua strada?
«Innanzitutto devo dire che non è una professione praticata da qualche membro della mia famiglia perché tutti fanno tutt’altro, quindi in realtà non so esattamente cosa mi ha portato a questo. Certamente ho ricordi di aver sempre utilizzato come gioco le costruzioni, piuttosto che pastelli e pennarelli per disegnare. Una cosa che mi ha portato a interessarmi all’architettura è stata anche la storia dell’arte studiata a scuola sin dalle elementari, forse perché le insegnanti che ho avuto avevano questa inclinazione. Poi...
«Innanzitutto devo dire che non è una professione praticata da qualche membro della mia famiglia perché tutti fanno tutt’altro, quindi in realtà non so esattamente cosa mi ha portato a questo. Certamente ho ricordi di aver sempre utilizzato come gioco le costruzioni, piuttosto che pastelli e pennarelli per disegnare. Una cosa che mi ha portato a interessarmi all’architettura è stata anche la storia dell’arte studiata a scuola sin dalle elementari, forse perché le insegnanti che ho avuto avevano questa inclinazione. Poi...
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