«Un Ordine vivo e partecipato»

Adriano Faciocchi, a seguito delle votazioni per il rinnovo dei Consiglieri conclusesi con lo scrutinio lo scorso 28 giugno, è il nuovo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cremona. Il consiglio rimarrà in carica per il quadriennio 2022-2026.
Che elezioni sono state?
«Molto combattute, c’erano due schieramenti: non c’era antagonismo, ma due modi diversi di vedere le cose. Ha vinto la compagine che conteneva una parte abbastanza nutrita di vecchi consiglieri, una sorta di ritorno al futuro. C’è un mix di esperienza e voglia di fare nuova che si coagula con il momento di adesso. I consiglieri, che sono dati dal numero complessivo degli iscritti, sono rimasti perciò 11, ma da questa tornata sono entrate 4 donne: un fattore sconvolgente se si considera che la categoria degli Ingegneri ha sempre annoverato poche donne nell’Albo. Se in passato erano mosche bianche, negli ultimi anni sono in crescita e adesso è stato dato loro un ruolo abbastanza importante».
«Molto combattute, c’erano due schieramenti: non c’era antagonismo, ma due modi diversi di vedere le cose. Ha vinto la compagine che conteneva una parte abbastanza nutrita di vecchi consiglieri, una sorta di ritorno al futuro. C’è un mix di esperienza e voglia di fare nuova che si coagula con il momento di adesso. I consiglieri, che sono dati dal numero complessivo degli iscritti, sono rimasti perciò 11, ma da questa tornata sono entrate 4 donne: un fattore sconvolgente se si considera che la categoria degli Ingegneri ha sempre annoverato poche donne nell’Albo. Se in passato erano mosche bianche, negli ultimi anni sono in crescita e adesso è stato dato loro un ruolo abbastanza importante».
Cosa vi proponete?
«Vogliamo fare meglio. Di sicuro dovremo ripartire anche con la gestione dei gruppi di lavoro per coinvolgere gli iscritti all’interno della vita dell’ordine, oltre a creare commissioni legate ai temi di attualità che approfondiscano le varie tematiche. I gruppi di lavoro poi si intrecciano con gli omologhi delle altre province a livello regionale creando un sistema dove si metta a fattore comune il lavoro svolto avendo come interlocutore Regione Lombardia che per noi è fondamentale e con cui abbiamo in essere convenzioni che crediamo vadano riproposte e rinvigorite»...
«Vogliamo fare meglio. Di sicuro dovremo ripartire anche con la gestione dei gruppi di lavoro per coinvolgere gli iscritti all’interno della vita dell’ordine, oltre a creare commissioni legate ai temi di attualità che approfondiscano le varie tematiche. I gruppi di lavoro poi si intrecciano con gli omologhi delle altre province a livello regionale creando un sistema dove si metta a fattore comune il lavoro svolto avendo come interlocutore Regione Lombardia che per noi è fondamentale e con cui abbiamo in essere convenzioni che crediamo vadano riproposte e rinvigorite»...
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