Puntiamo alle nuove generazioni

Paolo Stella Monfredini, dottore commercialista e revisore legale e presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della provincia di Cremona, fa il punto della situazione sulla professione e indica obiettivi e sviluppi futuri.
Che situazione ha trovato?
«La professione, come tutte le libere professioni, non sta vivendo un periodo particolarmente brillante. I dati nazionali sulle libere professioni a carattere giuridico-economico evidenziano numeri non brillantissimi e sono confermati anche dai responsabili del placement delle Università con cui come Ordine collaboriamo. Vi è da dire però che il Rapporto 2021 della Fondazione Nazionale Commercialisti rileva un’inversione di tendenza importante nella dinamica degli iscritti all’Albo e in quella degli iscritti al Registro praticanti. Nel primo caso, infatti, il tasso di crescita annuale, sceso nel 2019 a +0,1%, nel 2020 è risalito a +0,4%. Nel secondo caso, dopo un lungo periodo di continui decrementi, si registra una crescita pari a +4,3% facendo segnare una netta discontinuità. Sul piano territoriale, invece, si conferma ancora una volta il trend asimmetrico Nord-Sud che interessa l’andamento delle iscrizioni all’Albo in atto già da diversi anni. Infatti, ad una crescita degli iscritti al Nord pari a +0,9%, fa da contraltare una crescita al Sud di appena 0,1%. A livello locale il numero di iscritti all’Ordine di Cremona - che contempla l’intera provincia dopo la chiusura del Tribunale di Crema - è rimasto sostanzialmente costante, circa 450, ma notiamo che ci sono meno giovani che si affacciano alla professione così come è ridotto il numero di praticanti. Il territorio cremasco evidenzia un numero di praticanti più alto rispetto all’area della città di Cremona e ancora di più rispetto a quella casalasca; ritengo dipenda dalla vicinanza all’area metropolitana milanese caratterizzata da maggiore dinamismo imprenditoriale che stimola la creazione e lo sviluppo delle imprese. La nostra categoria, ma non solo, trova pertanto maggiori possibilità per esercitare la propria professione»...
«La professione, come tutte le libere professioni, non sta vivendo un periodo particolarmente brillante. I dati nazionali sulle libere professioni a carattere giuridico-economico evidenziano numeri non brillantissimi e sono confermati anche dai responsabili del placement delle Università con cui come Ordine collaboriamo. Vi è da dire però che il Rapporto 2021 della Fondazione Nazionale Commercialisti rileva un’inversione di tendenza importante nella dinamica degli iscritti all’Albo e in quella degli iscritti al Registro praticanti. Nel primo caso, infatti, il tasso di crescita annuale, sceso nel 2019 a +0,1%, nel 2020 è risalito a +0,4%. Nel secondo caso, dopo un lungo periodo di continui decrementi, si registra una crescita pari a +4,3% facendo segnare una netta discontinuità. Sul piano territoriale, invece, si conferma ancora una volta il trend asimmetrico Nord-Sud che interessa l’andamento delle iscrizioni all’Albo in atto già da diversi anni. Infatti, ad una crescita degli iscritti al Nord pari a +0,9%, fa da contraltare una crescita al Sud di appena 0,1%. A livello locale il numero di iscritti all’Ordine di Cremona - che contempla l’intera provincia dopo la chiusura del Tribunale di Crema - è rimasto sostanzialmente costante, circa 450, ma notiamo che ci sono meno giovani che si affacciano alla professione così come è ridotto il numero di praticanti. Il territorio cremasco evidenzia un numero di praticanti più alto rispetto all’area della città di Cremona e ancora di più rispetto a quella casalasca; ritengo dipenda dalla vicinanza all’area metropolitana milanese caratterizzata da maggiore dinamismo imprenditoriale che stimola la creazione e lo sviluppo delle imprese. La nostra categoria, ma non solo, trova pertanto maggiori possibilità per esercitare la propria professione»...
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