«Dal ‘tutto a mano’ ai nuovi Pc»

2 GIU 22
Ultimo aggiornamento: 19:5016 MAG 25
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Claudio Carboni, dopo la laurea in Economia e Commercio a Parma, è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti sin dal 1974. Carboni, che esercita ancora oggi, traccia un bilancio della propria attività, ma mostra anche come si è evoluta la professione.
Perché ha deciso di intraprendere questa strada?
«Decisi di iniziare la professione ispirandomi come modello ad un Dottore Commercialista di cui avevo sentito parlare da un mio familiare. Era il dott. Michele Potenza che è stato d’aiuto all’inizio del mio percorso professionale ed anche dopo. Mi ero laureato in Economia e Commercio ed avevo fatto la gavetta (praticantato) per poter poi sostenere l’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista».
Quanto è stato importante l’aiuto e l’esempio di colleghi più esperti?
«Non ho svolto il praticantato nello studio del dott. Potenza perché avendone già altri non mi aveva potuto accogliere, ma abbiamo mantenuto un rapporto stupendo: gli sono ancora molto riconoscente, mi aveva dimostrato la sua vicinanza, forse dire la sua amicizia sarebbe troppo. Partivo da zero, non avevo alcuna base da cui iniziare, né ero figlio d’arte, e lui professionista valentissimo ed affermato mi ha aiutato molto ed è stato generoso di consigli. Sono poi entrato in contatto, fra gli altri, con un altro grande Dottore Commercialista, il dott. Aldo Carminati, tra i più esperti in Italia in diritto fallimentare e societario; mi rivolgevo a lui quando avevo bisogno di chiarirmi un dubbio. E’ stato sempre molto disponibile e prodigo di pareri. Sono gli anni durante i quali con il dottor Giordano Frassi ed altri giovani colleghi fondammo a Cremona l’Unione Giovani Dottori Commercialisti»...
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