«In proprio per la mia famiglia»

Angelo Branchi, 45 anni di Vicomoscano, è un perito industriale che nel suo percorso ha vissuto tante esperienze che lo hanno portato a girare il mondo, dal Vietnam agli Stati Uniti. Ma il richiamo della famiglia ha prevalso su tutto e ora ha deciso di intraprendere una nuova sfida, quella del libero professionista.
Cosa l’ha spinta a intraprendere questo percorso?
«Finite le scuole medie volevo andare a lavorare con mio padre che faceva il muratore, ma i miei genitori mi hanno detto di aspettare, di prendere prima il diploma e poi eventualmente di affiancare mio padre. Inizialmente mi sono iscritto ad un istituto professionale di Viadana, ma poi la mia professoressa di italiano mi ha consigliato di passare ad un istituto tecnico e così, dopo aver sostenuto l’esame integrativo, ho fatto, andando a studiare a Parma dove sono divenuto perito elettronico»...
«Finite le scuole medie volevo andare a lavorare con mio padre che faceva il muratore, ma i miei genitori mi hanno detto di aspettare, di prendere prima il diploma e poi eventualmente di affiancare mio padre. Inizialmente mi sono iscritto ad un istituto professionale di Viadana, ma poi la mia professoressa di italiano mi ha consigliato di passare ad un istituto tecnico e così, dopo aver sostenuto l’esame integrativo, ho fatto, andando a studiare a Parma dove sono divenuto perito elettronico»...
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