Un cammino di crescita comune

Dopo il liceo scientifico ad Asola e la laurea in odontoiatria conseguita presso l’Università di Pavia, oggi Benedetta Turcato sta affrontando la scuola di specialità in Ortognatodonzia al San Matteo di Pavia. Originaria di Isola Dovarese, nel frattempo ha iniziato anche a collaborare con diversi studi privati di Cremona e provincia come collaboratore.
Quando ha deciso di intraprendere questo percorso?
«Ho amato tantissimo il liceo e devo ammettere che le materie che preferivo erano storia e filosofia, ma quando mi sono ritrovata a scegliere un percorso universitario mi sono resa conto di avere più una mente scientifica e che quelle erano più una passione, cose di cui parlare. Invece, in ottica lavoro, preferivo lavori con un certo protocollo, decisioni prese su motivi scientifici, cose dimostrate. Il primo anno non ho superato il test di ingresso nazionale e ho frequentato la Facoltà di Farmacia, poi l’ho sostenuto di nuovo e sono entrata in quella di Odontoiatria. Ero stimolata dal tipo di lavoro che avrei potuto fare dopo, specialmente nelle collaborazioni con studi privati che non legato al settore pubblico. Nei primi anni della Facoltà si fa un excursus di tutte le varie branche della professione. L’odontoiatra, infatti, non è più una figura singola che si occupa di tutto, ma si sta andando verso figure più specializzate e mi sono resa conto al quarto anno mi sono resa conto che l’ambito che mi piaceva di più era quello dell’ortodonzia»...
«Ho amato tantissimo il liceo e devo ammettere che le materie che preferivo erano storia e filosofia, ma quando mi sono ritrovata a scegliere un percorso universitario mi sono resa conto di avere più una mente scientifica e che quelle erano più una passione, cose di cui parlare. Invece, in ottica lavoro, preferivo lavori con un certo protocollo, decisioni prese su motivi scientifici, cose dimostrate. Il primo anno non ho superato il test di ingresso nazionale e ho frequentato la Facoltà di Farmacia, poi l’ho sostenuto di nuovo e sono entrata in quella di Odontoiatria. Ero stimolata dal tipo di lavoro che avrei potuto fare dopo, specialmente nelle collaborazioni con studi privati che non legato al settore pubblico. Nei primi anni della Facoltà si fa un excursus di tutte le varie branche della professione. L’odontoiatra, infatti, non è più una figura singola che si occupa di tutto, ma si sta andando verso figure più specializzate e mi sono resa conto al quarto anno mi sono resa conto che l’ambito che mi piaceva di più era quello dell’ortodonzia»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 30 DICEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT