Lo studio cerca... casa

Il diritto allo studio cerca casa. E non sempre riesce a trovarla. Stando a quanto è emerso dal Dossier sulla situazione abitativa degli studenti universitari presentato i giorni scorsi presso la sede Cisl Lombardia, infatti, attualmente, nella nostra regione, il numero di residenze a disposizione degli studenti risulta inadeguato e, spesso, anche piuttosto oneroso.
Nella nostra regione, infatti, ci sono oltre 100.000 studentesse e studenti universitari fuori sede, il numero più elevato tra le regioni italiane: il 19% degli universitari che decidono di cambiare regione per studiare scelgono infatti la Lombardia. Numeri che erano in costante crescita prima della pandemia e che – dopo lo stop forzato tra il 2020 e l 2021 – sono tornati a crescere, spinti da un aumento generalizzato delle immatricolazioni pur nell’ambito di una situazione sanitaria complicata ed incerta.
Secondo gli open data ministeriali e regionali, la Lombardia dispone di 8.758 posti letto nell’ambito del Diritto allo Studio: di conseguenza, meno di uno studente fuorisede su dieci ha la possibilità di trovare posto negli alloggi universitari. Di questi, oltre la metà non risulta idoneo alla borsa di studio e deve quindi pagare un certa tariffa all’ente. Su Pavia, ad esempio, la retta annuale varia da un minimo di 1.900 euro per una camera doppia a un minimo di 2.100 euro per camera singola. Tariffe più basse si trovano a Cremona e all’Università di Brescia che - come Pavia – diversifica le rette in base all’ISEE: queste partono da un minimo di 100 euro al mese per una camera doppia a un minimo di 150 euro per una camera singola...
Nella nostra regione, infatti, ci sono oltre 100.000 studentesse e studenti universitari fuori sede, il numero più elevato tra le regioni italiane: il 19% degli universitari che decidono di cambiare regione per studiare scelgono infatti la Lombardia. Numeri che erano in costante crescita prima della pandemia e che – dopo lo stop forzato tra il 2020 e l 2021 – sono tornati a crescere, spinti da un aumento generalizzato delle immatricolazioni pur nell’ambito di una situazione sanitaria complicata ed incerta.
Secondo gli open data ministeriali e regionali, la Lombardia dispone di 8.758 posti letto nell’ambito del Diritto allo Studio: di conseguenza, meno di uno studente fuorisede su dieci ha la possibilità di trovare posto negli alloggi universitari. Di questi, oltre la metà non risulta idoneo alla borsa di studio e deve quindi pagare un certa tariffa all’ente. Su Pavia, ad esempio, la retta annuale varia da un minimo di 1.900 euro per una camera doppia a un minimo di 2.100 euro per camera singola. Tariffe più basse si trovano a Cremona e all’Università di Brescia che - come Pavia – diversifica le rette in base all’ISEE: queste partono da un minimo di 100 euro al mese per una camera doppia a un minimo di 150 euro per una camera singola...
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