Professionisti in fuga

18 NOV 21
Ultimo aggiornamento: 19:4016 MAG 25
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Roberto Dusi, Segretario Generale della FP CISL Asse del Po, fa il punto sulla situazione nella case di riposo e sui lavoratori della funzione pubblica, tra smart working e carenze di personale: «Le dimissioni sono aumentate del 600%, la gestione di queste pratiche è praticamente all’ordine del giorno: non avveniva da anni. Ciò è dovuto non solo all’aspetto economico, ma dall’emergere dei valori immateriali e dalle difficoltà di poter gestire la famiglia e di avere la possibilità di fare carriera e di esprimersi al meglio a livello professionale».
Com’è la situazione all’interno delle case di riposo?
«Sicuramente la strage operata dal virus, che ha comportato anche un aggravio di costi e una diminuzione dei ricavi. Le famiglie hanno ripreso a lavorare, il sistema è ripartito e ora si trovano di fronte alla disperata necessità di far fronte ai problemi di non autosufficienza dei propri cari che assistevano durante la pandemia. Dall’altro lato ci troviamo anche di fronte al fatto che le strutture hanno dovuto bloccare e poi diminuire gli ingressi per motivi di sicurezza, ma devono rispondere all’utenza e saturare i posti letto per poter avere una sostenibilità economica»...
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