Prima vengono le persone

Federica Signori oggi lavora come infermiera pediatrica presso l’ASST di Cremona nel reparto di Pediatria e in Pronto Soccorso pediatrico. La professionista cremonese, prima di scegliere questa professione, si è laureata in Lingue ed ha vissuto alcune esperienze all’estero come traduttrice, per poi decidere di formarsi, sempre lontano dall’Italia, laureandosi in Scienze Infermieristiche Pediatriche Europee a Londra.
Perché è importante differenziare tra infermiere e infermiere pediatrico e quali sono le peculiarità di quest’ultimo?
«Nel 2018 è entrata in vigore la legge che ha permesso alla Federazione nazionale Ipasvi di evolvere in FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche), i Collegi rappresentanti degli infermieri sono diventati Ordini delle Professioni Infermieristiche ed è stato istituito l’obbligo di avere due commissioni d’albo differenti – infermiere e infermiere pediatrico, perché le figure professionali sono differenti, anche come specificità del lavoro. Per quanto riguarda la formazione, anche in Italia un infermiere pediatrico nasce da un percorso universitario ad hoc. In realtà, il bambino può essere assistito anche da infermieri dell’adulto, poiché parte del loro percorso universitario è dedicato all’area materno-infantile. In ogni caso, è importante sapere che il bambino non è un piccolo adulto...
«Nel 2018 è entrata in vigore la legge che ha permesso alla Federazione nazionale Ipasvi di evolvere in FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche), i Collegi rappresentanti degli infermieri sono diventati Ordini delle Professioni Infermieristiche ed è stato istituito l’obbligo di avere due commissioni d’albo differenti – infermiere e infermiere pediatrico, perché le figure professionali sono differenti, anche come specificità del lavoro. Per quanto riguarda la formazione, anche in Italia un infermiere pediatrico nasce da un percorso universitario ad hoc. In realtà, il bambino può essere assistito anche da infermieri dell’adulto, poiché parte del loro percorso universitario è dedicato all’area materno-infantile. In ogni caso, è importante sapere che il bambino non è un piccolo adulto...
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