Sulle orme della nonna infermiera

3 GIU 21
Ultimo aggiornamento: 19:3216 MAG 25
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Dopo il diploma al liceo “Manin” di Cremona, Alessia Ghidini ha deciso di intraprendere la professione di medico. Dopo un anno di Biologia, ha frequentato la Facoltà di Medicina a Parma. Nonostante la giovane età, tra pandemia e varie posizioni lavorative ricoperte, ha già avuto modo di maturare diverse esperienze importanti.
Di cosa si occupa in questo momento?
«Attualmente lavoro all’ospedale di Torino, dopo aver superato l’esame di ammissione alla Specialistica in Geriatria, dove sono al primo anno: ho cominciato da pochi mesi. Inizialmente ho fatto un periodo in reparto Covid. Lì i pazienti non possono alzarsi, alcuni hanno il “casco” che non si può togliere neppure per mangiare e si vedono le persone davvero sofferenti, ma si può fare davvero ben poco: solo tenerli monitorati e sperare che migliorino. Sicuramente vederli andare via guariti è una grande gioia, ma l’altro lato della medaglia è vedere persone che continuano a peggiorare. Ci si sente impotenti. Ora, con il calo dei contagi, sto lavorando in reparto a regime normale. Sicuramente è più interessante perché si più spaziare molto di più: il fatto di essere in un ospedale consente di poter richiedere tutti gli esami e le consulenze necessari»...
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