A Verona nasce il Platys Center

A Verona sorgerà a breve il primo “luogo sostenibile” europeo certificato “SITES” da GBCI, (Green Building Council Italia): si tratta del Platys Center, maxi-impianto sportivo e di svago di circa ottomila metri quadri che sorgerà nella grande area da cinquantamila metri quadrati nella zona “ex-Glaxo”, a sud est di Verona. Dai rendering definitivi appare con chiarezza l’approccio che ha guidato lo studio di architettura Magnoli&Partners, della società energetica Edison: “etica ed estetica dovranno essere coniugate nella nuova formula della sostenibilità, il patrimonio costruito dovrà essere efficientato, nel tentativo di cercare di consumare meno risorse, materiali e energia, affinché gli edifici esistenti possano offrire un contributo alla sostenibilità dello sviluppo”.
Il progetto prevede la realizzazione di un Centro Sportivo in grado di sviluppare, attraverso diverse attività sportive e ludiche, la cultura della salute: una “rigenerazione umana” promossa da un intervento di “rigenerazione urbana”.
«Sarà un sistema di edifici innovativo, che consumerà energia ‘verde’ e sarà altamente efficiente attraverso l’impiego di appositi strumenti di gestione e ottimizzazione dei consumi - spiega l’architetto Carlo Magnoli -. Rispetterà l’ambiente anche ‘a monte’, partendo dal progetto: sarà sostenibile in termini di consumo d’acqua e del suolo, e salvaguarderà gli oltre cento platani presenti. L’investimento - otto milioni di euro - metterà a disposizione della città un’oasi di sport e rigenerazione. Se dovessi condensare in una frase la nostra ispirazione citerei un concetto molto semplice ma, al tempo stesso, altamente complesso: la fotosintesi clorofilliana, il cui concetto verrà ricreato attraverso l’adozione di pannelli solari fotovoltaici»...
Il progetto prevede la realizzazione di un Centro Sportivo in grado di sviluppare, attraverso diverse attività sportive e ludiche, la cultura della salute: una “rigenerazione umana” promossa da un intervento di “rigenerazione urbana”.
«Sarà un sistema di edifici innovativo, che consumerà energia ‘verde’ e sarà altamente efficiente attraverso l’impiego di appositi strumenti di gestione e ottimizzazione dei consumi - spiega l’architetto Carlo Magnoli -. Rispetterà l’ambiente anche ‘a monte’, partendo dal progetto: sarà sostenibile in termini di consumo d’acqua e del suolo, e salvaguarderà gli oltre cento platani presenti. L’investimento - otto milioni di euro - metterà a disposizione della città un’oasi di sport e rigenerazione. Se dovessi condensare in una frase la nostra ispirazione citerei un concetto molto semplice ma, al tempo stesso, altamente complesso: la fotosintesi clorofilliana, il cui concetto verrà ricreato attraverso l’adozione di pannelli solari fotovoltaici»...
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