L’agricoltura tende la mano alla fragilità

4 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 19:2916 MAG 25
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Giusy Brignoli è la responsabile di Rigenera, ramo della Cooperativa Nazareth che ha dato vita ad una esperienza di agricoltura sociale. Nazareth si occupa dal 2001 di servizi educativi per minori e famiglie, housing sociale ed alla fine del 2013, per meglio rispondere ai bisogni delle persone prese in carico, si è trasformata in cooperativa sociale mista questo nuovo settore produttivo: «Il giro degli artigiani metteva a disposizione tirocini, ma il settore in quel momento era in crisi. L’inserimento lavorativo dei ragazzi era complesso, così abbiamo pensato di sviluppare un settore produttivo attraverso il quale potessero imparare un mestiere».
 
Che tipo di agricoltura privilegiate? 
«Siamo partiti con ortaggi biologici. Abbiamo puntato molto sulla biodiversità, organizzandoci sui dodici mesi. C’è sempre stato grande assortimento, di pari passo anche con le richieste dei clienti. Successivamente abbiamo introdotto frutta come angurie e meloni. E ancora, le fragole e nel 2019 un ettaro di more, arborea che durerà dieci anni. Stiamo compiendo esperimenti con i piccoli frutti, anche se le caratteristiche del terreno non permettono la coltivazione a terra. Diciamo che esiste una curvatura sulla frutta, prodotto molto richiesto»...
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