Spina dorsale del Paese

Un anno dopo l’introduzione del primo Dpcm dell’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Andrea Cassago sindacalista della UILTEC e responsabile della categoria artigianato di Uil Cremona, fa il punto della situazione proprio per quanto riguarda il mondo artigiano.
«Innanzitutto - esordisce Cassago - è doveroso premettere che il primo fondo in Italia a prevedere una sorta di “cassa Covid” speciale è stato l’FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato che ha eliminato alcuni parametri della cassa ordinaria sin da subito. Costituito da versamenti di aziende e dipendenti, aveva in cassa 250 milioni che sono serviti, già ad aprile, a coprire i mesi di febbraio e marzo. Poi il numero è salito in modo esponenziale e le riserve sono state bruciate, per cui si è dovuto attingere dai decreti. In questo senso, vorrei ricordare il lavoro eccezionale svolto dai consulenti del lavoro».
«Innanzitutto - esordisce Cassago - è doveroso premettere che il primo fondo in Italia a prevedere una sorta di “cassa Covid” speciale è stato l’FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato che ha eliminato alcuni parametri della cassa ordinaria sin da subito. Costituito da versamenti di aziende e dipendenti, aveva in cassa 250 milioni che sono serviti, già ad aprile, a coprire i mesi di febbraio e marzo. Poi il numero è salito in modo esponenziale e le riserve sono state bruciate, per cui si è dovuto attingere dai decreti. In questo senso, vorrei ricordare il lavoro eccezionale svolto dai consulenti del lavoro».
Che impatto ha avuto la pandemia?
«In provincia di Cremona le prestazioni legate al Covid sono state 1.426, per un totale di 5.054 lavoratori coinvolti. In generale, in Italia sono state messe in protezione 211mila aziende per un totale di 2,2 miliardi di euro destinati all’artigianato. Circa 60mila aziende, inoltre, non versavano la propria quota all’FSBA, ma non sono state lasciate sole: è stata data loro la possibilità di regolarizzare la propria posizione a partire da gennaio 2021, termine prorogato poi di un ulteriore anno»...
«In provincia di Cremona le prestazioni legate al Covid sono state 1.426, per un totale di 5.054 lavoratori coinvolti. In generale, in Italia sono state messe in protezione 211mila aziende per un totale di 2,2 miliardi di euro destinati all’artigianato. Circa 60mila aziende, inoltre, non versavano la propria quota all’FSBA, ma non sono state lasciate sole: è stata data loro la possibilità di regolarizzare la propria posizione a partire da gennaio 2021, termine prorogato poi di un ulteriore anno»...
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