L’architettura è studio e ricerca

Matteo Polonini, dopo la laurea triennale in Architettura e produzione edilizia al Politecnico di Milano e dopo l’esame di Stato e una breve parentesi in uno studio a Romanengo, ha lavorato per un anno presso la Soprintendenza. Terminata questa esperienza, ha poi deciso di proseguire nella formazione, iscrivendosi alla Magistrale a Parma.
Com’è nata l’opportunità di lavorare presso la Soprintendenza?
«Quasi per caso. È sorta questa opportunità di tirocinio dopo aver mandato le pratiche in seguito ad un bando indetto dall’Ordine degli Architetti di Cremona. La commissione, composta tra gli altri dal Soprintendente Stolfi, dall’architetto funzionario Colucci e dall’architetto dell’Ordine Campari, mi ha quindi selezionato. La sede era ancora a Brescia e racchiudeva anche Cremona e Mantova prima che queste ultime due venissero accorpate a Lodi con la sede che si è spostata proprio a Mantova»...
«Quasi per caso. È sorta questa opportunità di tirocinio dopo aver mandato le pratiche in seguito ad un bando indetto dall’Ordine degli Architetti di Cremona. La commissione, composta tra gli altri dal Soprintendente Stolfi, dall’architetto funzionario Colucci e dall’architetto dell’Ordine Campari, mi ha quindi selezionato. La sede era ancora a Brescia e racchiudeva anche Cremona e Mantova prima che queste ultime due venissero accorpate a Lodi con la sede che si è spostata proprio a Mantova»...
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