«L’Università Cattolica mi ha aiutato a capire qual era la direzione migliore da prendere: l’Agri-Food Business»

28 GIU 20
Ultimo aggiornamento: 19:1516 MAG 25
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Martina Bottazzi vive a Pozzolo Formigaro, un piccolo paese in provincia di Alessandria. Dopo gli studi liceali a Novi Ligure si è laureata in Scienze e tecnologie alimentari, un percorso che, come ci racconta: «Mi ha avvicinato molto al mondo food e, al passare di ogni anno, sono stata sempre più soddisfatta della scelta di studi intrapresi». 
Qualche mese fa, dopo la laurea magistrale, si è trovata a un bivio che, per finalizzare gli studi e soprattutto orientarli a una valorizzazione per la futura ricerca di un lavoro soddisfacente, l’ha portata a Cremona. «Devo ammettere che i giorni dopo la laurea sono stati molto particolari: la soddisfazione di aver concluso un percorso era grande, ma allo stesso tempo avvertivo una sensazione di timore sulla nuova strada da percorrere. I tecnologi alimentari si trovano catapultati in un’infinità di sbocchi professionali, uno più degli altri, e capire quale intraprendere non era un gioco da ragazzi. Ma l’Università Cattolica del Sacro Cuore mi è venuta in aiuto. Ho ricevuto per posta una lettera nella quale mi veniva proposta la possibilità di frequentare il Master in Agri-Food Business della Smea. Mi sono immediatamente resa conto di questa grande opportunità e da lì è arrivato il desiderio di entrare a far parte del mondo dell’Alta Scuola della Cattolica di Cremona»...
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