«Non ci siamo mai fermati»

Alessandro Gaimarri, perito industriale, ha visto, dall’inizio dell’emergenza, la propria vita lavorativa cambiare radicalmente: «Sono di Annicco, ma da tempo, dopo il matrimonio, mi sono trasferito a Codogno. Da quando ho conseguito il diploma, lavoro presso una ditta di automazione industriale. Prima come cablatore, in officina, poi nell’ufficio tecnico, da progettista elettrico. Ho sostenuto l’esame di abilitazione alla professione nel 2010, iscrivendomi all’albo dei periti nel 2015».
Come ha vissuto questo periodo di cambiamenti lavorativi?
Quando è scoppiato tutto, era venerdì 21 febbraio. Ero andato al lavoro in automobile. Da quel momento sono seguite direttive per cui siamo stati obbligati a rimanere a Codogno. Ho iniziato a lavorare, grazie allo smart working, da casa. Il mio per il 90% è un lavoro da ufficio, perché mi occupo di progettazione...
Quando è scoppiato tutto, era venerdì 21 febbraio. Ero andato al lavoro in automobile. Da quel momento sono seguite direttive per cui siamo stati obbligati a rimanere a Codogno. Ho iniziato a lavorare, grazie allo smart working, da casa. Il mio per il 90% è un lavoro da ufficio, perché mi occupo di progettazione...
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