Brexit, oltre 700 cremonesi in Inghilterra con il fiato sospeso

2 OTT 19
Ultimo aggiornamento: 19:0216 MAG 25
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Il prossimo 31 ottobre potrebbe essere la fine della lunga e tormentata storia di Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. A meno di sorprese, alla mezzanotte del 31 ottobre – ora dell’Europa centrale – il Regno Unito sarà fuori dall’Unione, perché scadrà la proroga ai termini di Brexit concessa al governo britannico dai leader europei la scorsa primavera: se nel frattempo i britannici non avranno chiesto e ottenuto un nuovo rinvio, Brexit diventerà reale. L’uscita potrà avvenire in due modi: con un accordo che metta un po’ d’ordine alla situazione o con un “no deal”, senza alcun accordo, in una situazione che potenzialmente potrebbe divenire molto caotica e per alcuni versi addirittura esplosiva per la tenuta del Regno Unito. Tre anni dopo il referendum promosso dall’allora premier britannico David Cameron, il treno sembra ormai lanciato e nessuno, ad oggi, in Inghilterra. sembra avere la voglia o la forza di fermare o rallentare il convoglio. Cosa accadrà un minuto dopo l’avverarsi della Brexit, nessuno lo sa con certezza: di certo sia l’Ingilterra che l’Europa ne risulteranno indebolite, mentre per centinaia di migliaia di cittadini europei residenti in Inghilterra (quasi 400mila gli italiani) si aprirà una situazione di limbo rispetto alla quale nessuno, fino a questo momento, ha saputo dare risposte convincenti. L’ultima offerta inviata alla Ue dal premier britannico Boris Johnson, d’altro canto, non sembra certo aver rasserenato il clima...
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