Una pellicola fra le mani

23 GEN 19
Ultimo aggiornamento: 18:4816 MAG 25
Tradotto con IA
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Sempre attenti alle esperienze formative e professionali che possano rappresentare un’ispirazione ed uno stimolo per le “nuove leve”, Mondo Padano ha incontrato Caterina Rodella, appassionata di cinema che ha deciso di fare di questa passione un lavoro. Un lavoro meticoloso ed impegnativo ma anche foriero di grandi soddisfazioni.
Partiamo.. dalle origini. Ci racconta la sua esperienza formativa in Italia?
Fin da piccola ho sempre avuto le idee chiare su cosa mi appassionava: le “belle arti” ed il cinema. A Pavia, la mia città natale, ho frequentato un corso di cinema alle scuole medie e poi mi sono iscritta al Liceo Artistico di Crema. Nel 2007 mi sono trasferita a Bologna per frequentare il DAMS Cinema. Durante il primo anno  di Università  mi sono appassionata al restauro di film ed ho così deciso di continuare il mio percorso formativo a Udine dove ho frequentato il Master Internazionale IMACS (International Master in Audiovisual and Cinema Studies): tale master propone un programma altamente selettivo ed accoglie solo cinque studenti per ognuna delle tredici università partner.
Grazie a questo programma ho avuto l’opportunità di finire i miei studi in due prestigiose università parigine: l’Università Sorbonne Nouvelle Paris 3 e l’Università di Paris Ouest Nanterre La Défense...
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