In trincea per i diritti dei cittadini

Roberto Dall’Olmo è un brillante avvocato cremonese di trentasette anni. In questa intervista racconta il suo percorso, il presente e le aspirazioni future: «Per me l’avvocatura non è un affare di famiglia. Nel senso che i miei genitori erano entrambi insegnanti e probabilmente mi hanno orientato verso studi umanistici come quelli di giurisprudenza. La scelta dell’università è un percorso maturato naturalmente: terminato il liceo scientifico avevo le idee abbastanza chiare».
Si ricorda il momento della scelta?
In quel periodo lavoravo come giornalista e la giurisprudenza lasciava aperte tante prospettive. Era qualcosa che aveva, da sempre, catturato il mio interesse. Sono partito con l’idea di iscrivermi a quella facoltà e diventare un avvocato...
In quel periodo lavoravo come giornalista e la giurisprudenza lasciava aperte tante prospettive. Era qualcosa che aveva, da sempre, catturato il mio interesse. Sono partito con l’idea di iscrivermi a quella facoltà e diventare un avvocato...
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