L’Alma è come un ‘Dolce Forno’

Per diventare chef di professione bisogna rimboccarsi le maniche, non certo in senso metaforico, come racconta Sharon Azzini di Rivarolo del Re ed Uniti. La ricetta giusta è fatta di volontà, passione, sacrificio e, soprattutto, sogni.
Qual è stato il suo percorso di studi?
Alle superiori ho frequentato il corso CAT (costruzioni, ambiente e territorio) presso il Polo Scolastico G. Romani di Casalmaggiore. Dopo il diploma, ho seguito un paio di corsi di pasticceria all’ALMA, affrontato prima il corso di tecniche base e successivamente anche quello superiore, entrambi molto tosti. Sei settimane fulltime il primo e otto mesi il secondo hanno però forgiato una nuova pasticciera. Si è trattato di percorso lungo ed arduo, formato da diversi esami teorici, tecnici e con materie accademiche quali analisi sensoriale, nutrizionale e storia della pasticceria...
Alle superiori ho frequentato il corso CAT (costruzioni, ambiente e territorio) presso il Polo Scolastico G. Romani di Casalmaggiore. Dopo il diploma, ho seguito un paio di corsi di pasticceria all’ALMA, affrontato prima il corso di tecniche base e successivamente anche quello superiore, entrambi molto tosti. Sei settimane fulltime il primo e otto mesi il secondo hanno però forgiato una nuova pasticciera. Si è trattato di percorso lungo ed arduo, formato da diversi esami teorici, tecnici e con materie accademiche quali analisi sensoriale, nutrizionale e storia della pasticceria...
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