«I giovani motori del mondo»

30 GEN 17
Ultimo aggiornamento: 18:1916 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
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Romano Giuseppe Pedrini, cremasco di Sergnano classe 1937, e Pierino Luciano Ferri, classe 1933 di San Bassano, sono due geometri che presto lasceranno il collegio provinciale al termine di una carriera professionale lunga e ricca di soddisfazioni. In questa intervista, con passione ed emozione si raccontano, cercando anche di dare qualche consiglio ai giovani che stanno intraprendendo il lavoro di geometra.
Da dove nasce la vostra storia di geometri?
RP: «La mia sulle rive del Serio. Anche se dopo tre anni di ginnasio, non essendoci alcuna scuola di quel tipo a Crema, mi sono trasferito a Cremona. Vivevo, in una sorta di pensione, presso due anziani. Ho frequentato l’Istituto per geometri, perché avevo già deciso che avrei svolto questa professione. Perché? Da bambino ero rimasto affascinato da un geometra che, davanti al cancello di casa, faceva rilievi con il tacheometro. Mi dissi: anch’io da grande voglio fare la stessa cosa»...
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