L’innovazione cremonese a StartUp Factory

30 NOV 16
Ultimo aggiornamento: 18:1716 MAG 25
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“Ci vuole coraggio per fare impresa, per fare innovazione e per stare insieme. Se questo spazio, la factory, si chiama così perché è un'officina, allora mi piacerebbe chiamarla oggi l'officina del coraggio” queste le parole del Presidente Carlo Sangalli intervenuto lunedì all’evento milanese StartUp Factory.
Confcommercio Lombardia ha promosso con Cariplo Factory l’evento destinato a chi vuole entrare nel mondo dell’imprenditoria e Cremona ha aderito con entusiasmo: il Presidente dei Giovani Imprenditori Davide Garufi è salito sul palco in veste di Young Guru accompagnato dai consiglieri Michela Capelli e Serena Cominetti, Vice Presidente del Gruppo Innovazione.
“Start up non significa solo avviare un’impresa da zero, ma anche portare innovazione: quando ereditato l’azienda da mio padre ho saputo da un lato continuare il cammino tracciato e, dall’altro, introdotto alcune novità. Ad esempio il progetto level-app che consente a tutti di creare una propria applicazione con specifiche qualità” queste le parole dirette da Garufi agli oltre 450 intervenuti. Tra questi numerosi studenti delle superiori e università milanesi che hanno potuto capire direttamente cosa significa essere un giovane imprenditore che, nel 2016, prova a portare innovazione nella propria azienda e nel proprio territorio.
“Sono in Confcommercio da pochi anni e da aprile sono Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Cremona. In pochi mesi di presidenza – prosegue Garufi – abbiamo già realizzato l’evento Vorrei ma non (pos)so che ha permesso ai professionisti cremonesi di offrire la propria esperienza ad altri imprenditori del territorio”.
“Un consiglio? Imparate dagli errori e fatevi consigliare dai professionisti come Confcommercio” così ha concluso l’intervento il Presidente invitato nella veste di Young Guru, cioè giovane ma esperto nel campo dell’imprenditoria.
L’impegno del team cremonese è proseguito nel pomeriggio: “Hanno chiesto a noi giovani di partecipare come coach per indirizzare i futuri imprenditori valutando le loro proposte, spiegando loro cosa potrebbero affrontare e indirizzandoli verso quei servizi che Confcommercio offre ai propri associati. Per noi era la seconda volta dopo la positiva esperienza di Vorrei ma non (pos)so” commenta Serena Cominetti.
“Questi incontri – sottolinea Michela Capelli – sono importanti per confrontarsi con altre realtà lombarde con le quali non condividiamo solo un territorio ma, anche, una filosofia imprenditoriale e di approccio al mondo economico e del lavoro”.
Sostenere la giovane imprenditoria, specialmente quando innova, è un impegno che passa tanto dagli eventi sul territorio quanto dalla capacità di trovare ispirazione e idee che possano germogliare anche in provincia di Cremona.