Quel ricercatore cremonese a Chernobyl

C’è un’altra storia che traccia una linea che da Cremona arriva fino a Chernobyl per spingersi fino a Fukushima. Oltre alla solidarietà, infatti, anche la scienza ha avvicinato un cremonese ai luoghi del disastro del 1986. Nel senso più letterale del termine. Lui è Andrea Bonisoli Alquati, nato e cresciuto all’ombra del Torrazzo prima del trasferimento a Milano per gli studi universitari. Un dottorato in Ecologia, poi il grande salto verso gli Stati Uniti, prima alla University of South Carolina, fino al presente da ricercatore alla Louisiana State University a Baton Rouge, in attesa di un trasferimento californiano come assistant professor. A Chernobyl ha trascorso molto tempo, studiando e fotografando, mettendo piede nella Zona di Esclusione, i tristemente famosi 30 chilometri interdetti attorno alla centrale...
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