Jobs Act, sospese le assegnazioni dei lavoro socialmente utili

Il decreto di riforma dei servizi per il lavoro dello scorso settembre introduce una nuova disciplina per l’utilizzo di particolari categorie di lavoratori in attività socialmente utili.
Secondo il nuovo decreto, le categorie di lavoratori che possono essere avviate ad attività socialmente utili sono:
a) i lavoratori che fruiscono di un sostegno al reddito in presenza di un rapporto di lavoro;
b) i disoccupati ultrasessantenni che non abbiano ancora maturato il diritto al pensionamento.
Si tratta di un’innovazione rispetto al passato in quanto non sono più coinvolgibili persone senza rapporti di lavoro in corso: sono esclusi, pertanto, i disoccupati e i lavoratori in mobilità.
Sono, invece, coinvolti i disoccupati ultrasessantenni privi di pensione. (...)
Secondo il nuovo decreto, le categorie di lavoratori che possono essere avviate ad attività socialmente utili sono:
a) i lavoratori che fruiscono di un sostegno al reddito in presenza di un rapporto di lavoro;
b) i disoccupati ultrasessantenni che non abbiano ancora maturato il diritto al pensionamento.
Si tratta di un’innovazione rispetto al passato in quanto non sono più coinvolgibili persone senza rapporti di lavoro in corso: sono esclusi, pertanto, i disoccupati e i lavoratori in mobilità.
Sono, invece, coinvolti i disoccupati ultrasessantenni privi di pensione. (...)
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