Quando il diritto è a prova di errore

«Il concorso notarile è come la finale olimpica dei cento metri. Non gareggi tutti i giorni, ma ogni quattro anni. Devi prepararti duramente e tutto, in quei tre giorni, deve andare nel migliore dei modi». Alberto Piantelli, trentaduenne cremasco, è un giovane notaio pieno di passione ed entusiasmo. Dopo la brillante carriera universitaria e la laurea con il massimo dei voti presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano, ha deciso di scommettere su se stesso con l’obiettivo di intraprendere la professione di notaio.
Dottor Piantelli, ci spieghi le motivazioni della sua scelta professionale.
Per utilizzare una terminologia dentistica, ho sempre preferito prevenire che curare (...)
Per utilizzare una terminologia dentistica, ho sempre preferito prevenire che curare (...)
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