Dal Po al lago di Zugo La storia di Marta Abruzzi "Viaggiare apre la mente"

5 GEN 15
Ultimo aggiornamento: 17:2416 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Dal Po al lago di Zugo La storia di Marta Abruzzi "Viaggiare apre la mente"
Marta Abruzzi, classe 1990, è un’ingegnere gestionale cremonese che da otto mesi vive e lavora a Zug, una città svizzera situata sulle rive di un placido laghetto incastonato tra le colline dell’altopiano. Un’immagine da cartolina che non deve però far dimenticare la vivacità economica di una città e di un territorio che, imperniati sulla vicina Zurigo, rappresentano uno delle aree più floride e moderne dell’intero Vecchio Continente.
Come si vive in Svizzera? Cosa le manca dell’Italia e cosa proprio no?
"Si vive bene! Molto bene, oserei dire. Anche se - per essere più precisi - bisognerebbe distinguere la qualità e lo stile di vita di ogni cantone, in quanto ognuno ha le sue peculiarità. Il cantone in cui vivo è nella parte tedesca e sicuramente risente dell’influenza della Germania. Ad ogni modo, in generale, il tenore di vita è sicuramente alto, per cui senza dubbio posso dire che in Svizzera si vive bene, se ce lo si può permettere. Dico così perché effettivamente in Svizzera si pagano poche tasse, ma tutto il resto si paga e non poco, dall’assicurazione sanitaria al parcheggio per l’auto (in qualsiasi città, grande o piccola). Punto di forza della Confederazione è sicuramente l’ottima organizzazione da cui conseguono ottimi servizi al cittadino a 360°. Cosa mi manca dell’Italia? Tutto il resto: le persone, la vivacità delle città da cui vengo, gli amici, la famiglia".
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SUL NUMERO DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 8 GENNAIO OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT