Gli Uffizi, unici e inimitabili

1 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 19:35 | 16 MAG 25
Immagine di Gli Uffizi, unici e inimitabili
Chi dice Firenze dice Gallerie degli Uffizi. Con quasi 4,4 milioni di accessi nel 2019, il complesso museale in riva all’Arno è ad oggi il museo più visitato in Italia e tra i dieci preferiti al mondo. Un primato che negli ultimi anni ha fatto maturare l’esigenza di ridisegnarne l’identità per renderla solida, unica e riconoscibile al pubblico internazionale che ogni anno affolla i luoghi della cultura fiorentina. L’iniziativa è stata premiata con il Compasso d’oro dall’Associazione per il Disegno Industriale, che ha riconosciuto la sintesi di valori alla base del progetto di brand identity avviato nel 2014 e divenuto carattere distintivo dell’istituzione museale, tra storia e modernità. Ne abbiamo parlato con Francesca Sborgi, Coordinatore area Strategie Digitali presso le Gallerie degli Uffizi.
Quando e perché è emersa la volontà di dotare le Gallerie di un nuovo logo e definire la corporate identity? Su quali valori?
La necessità di progettare un nuovo sistema di valori e una nuova identità è sorta contestualmente con l’istituzione, ai sensi della riforma del Ministero del 2014, delle Gallerie degli Uffizi quale struttura autonoma: un complesso che raccoglie sotto un’unica denominazione gli Uffizi, la reggia di Palazzo Pitti con i suoi musei, il Giardino di Boboli, il Corridoio Vasariano. Questo ha dato occasione anche per concepire ex novo il sito istituzionale e adattarlo alle esigenze della normativa vigente, favorendo la consultazione e la ricerca, soddisfacendo le regole sulla trasparenza delle attività amministrative, e sgombrando definitivamente il campo da una una pletora di siti falsi che occupavano il dominio “Uffizi” mai protetto prima...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 8 LUGLIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT