Dalla Bassa a Marte, il “viaggio” è breve

1 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 17:33 | 16 MAG 25
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La storia delle grandi aziende famigliari inizia quasi sempre dall’intuito e dal coraggio di un antenato. Non sfugge a questa regola la Lucchini Idromeccanica che non a caso, proprio all’ingresso, nella hall di vetro che introduce negli elegantissimi uffici di Guidizzolo, in provincia di Mantova, espone un quadro a olio di Dino Lucchini, fondatore e padre degli attuali titolari, Massimo ed Emanuele. Poco più avanti, su un’altra parete, spiccano diversi grandi orologi rotondi che indicano l’ora di svariati Paesi del mondo. Un simbolo della vocazione internazionale di questa azienda che opera in 40 nazioni dove ha realizzato o sta installando serre coperte in plastica per orticoltura e floricoltura. Ed è affascinante pensare che queste strutture ipertecnologiche vendute in tutto il mondo provengano da un piccolo paese della Val Padana di nemmeno sei mila abitanti, Guidizzolo: installazioni innovative che permettono di coltivare frutta e verdura risparmiando terra, acqua, tempo, ma sopratutto evitando pesticidi e qualsiasi altra sostanza dannosa per la salute umana. Con una semplicità stupefacente, Massimo Lucchini prende per mano l’interlocutore privo di qualsiasi cognizione tecnica arrivando a fargli capire, anche se in maniera teorica, qual è l’evoluzione compiuta da un settore già oggi proiettato nel futuro...
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