Barilla, primato sul green

5 APR 18
Ultimo aggiornamento: 16:37 | 16 MAG 25
Immagine di Barilla, primato sul green
L‘ultima gemma è il ‘Mooncake Pan di Stelle’, che riprendendo l’artigianalità dolciaria della tradizione giapponese, la innova trasformandola in una merenda a lunga conservazione che mantiene intatte le caratteristiche del dolce originale. Il ‘segreto’ risiede in un innovativo metodo della doppia cottura a vapore a pressione ambiente, mentre grazie a una stampante 3d la merendina è decorata con la celebre stella iconica del brand. La visita all’impianto cremonese della Barilla - 255mila metri quadrati di superficie, 73mila tonnellate di prodotti ‘sfornati’ ogni anno, 280 dipendenti - che si è svolta venerdì scorso sotto la guida del Vice Presidente del Gruppo e Presidente AIDEPI, Paolo Barilla, non è stata ‘solamente’ una full immersion in uno degli impianti più moderni che il gruppo vanta nel nostro Paese, ma un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo che ha permesso ai giornalisti invitati di toccare con mano e di assaggiare il frutto dei valori che, dal 1877 ad oggi, hanno permesso ad uno dei brand iconici del made in Italy di diventare un colosso con 28 siti produttivi sparsi sul pianeta, 14 in Italia ed altrettanti all’estero, da cui escono ogni anno 1,7 milioni di tonnellate di prodotti alimentari esportati in più di 100 Paesi. Un ambasciatore nel mondo dell’eccellenza alimentare ed industriale del nostro Paese, la Barilla, ma anche dei valori che incarna sin da quando il capostipite di questa grande famiglia di imprenditori, Pietro Barilla, fondò la sua bottega avendo come parola d’ordine il “fare cibo buono”. Nel tempo, questo è diventato l’unico modo di fare impresa di Barilla: “Buono per Te, Buono per il Pianeta”. Una filosofia aziendale che si traduce, innazitutto, in un impegno totale per salvaguardare l’ambiente: nel solo impianto di Cremona, dal 2010 al 2017, i consumi idrici sono scesi del 36% e le emissioni di Co2 del 10%; l’energia elettrica utilizzata proviene solo da fonti rinnovabili, mentre l’azienda vanta un’attenzione maniacale nel perseguire la salubrità degli alimenti (merende prodotte solo con uova fresche da galline allevate a terra, latte, yogurt e marmellate italiane, ndr), ma anche attraverso l’eliminazione dai prodotti da forno di 2.700 tonnellate di grassi, 3.900 tonnellate di grassi saturi e 1.300 tonnellate di sale, aggiungendo nel contempo molte più fibre...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 5 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT