Quegli scrigni high tech

10 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 14:41 | 16 MAG 25
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Le telecomunicazioni, l’elettronica e il networking si affidano a loro. Ma anche nell’ambito ferroviario, elettromeccanico e delle applicazioni industriali, l’azienda Atp di Spino d’Adda è un punto di riferimento. La sua attività, concentrata sulla realizzazione di contenitori e armadi per diversi comparti del mercato - dalle telecomunicazioni alle applicazioni industriali – è nata una trentina d’anni fa. Era il 1980 quando sorse come azienda meccanica terzista per aziende del settore elettronico e delle telecomunicazioni e, negli anni, ha saputo innovarsi, creando un proprio prodotto e affacciandosi ai mercati esteri per ritornare a crescere e conquistare nuove quote di mercato.
«Atp è nata in origine come azienda meccanica terzista per multinazionali come Siemens e Abb» racconta il fondatore Gianpaolo Prandelli, bresciano di origini ma ‘emigrato’ a Spino d’Adda con la famiglia negli Anni ‘60. Dopo una breve esperienza di operaio presso un’azienda locale, Gianpaolo ha fondato la sua impresa, formata in origine solo da cinque dipendenti, ora divenuti trenta. Il fondatore ne mantiene le redini insieme con il fratello Giacomo. «Nel corso degli anni - spiega Gianpaolo - abbiamo iniziato una graduale trasformazione che ha portato alla creazione di un ufficio tecnico interno completamente dedicato alla progettazione per le esigenze specifiche dei clienti».
Dalla fine degli anni Novanta, Atp, pur mantenendo le lavorazioni conto terzi per gruppi internazionali, ha saputo convertire il proprio core business presentando sul mercato una gamma di prodotti a proprio marchio: armadi e contenitori per impianti industriali. Ed è così che l’azienda ha iniziato a costruire armadi per l’elettronica. «Quando nel 2001 -  continua Prandelli – ci siamo trasferiti in una nuova sede...
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