Uno sforzo immane

Angela Tolassi, direttrice del patronato INCA CGIL traccia un quadro dell’attività svolta nell’ultimo anno, ma gettando lo sguardo anche sul 2021.
Che bilancio fa dell’attività del patronato nel 2020?
«Non è facile fare un bilancio del 2020. Siamo felici di lasciarci alle spalle un anno così difficile, carico di sofferenze e foriero di grandi incertezze per il futuro. Gli sforzi che abbiamo dovuto affrontare sono stati molti e sfaccettati. In un periodo dell’anno tradizionalmente dedicato ai bilanci, consuntivi e previsionali, l’impegno del Patronato Inca Cgil a chiusura di un anno che ha stravolto rapporti, tempi e modalità, di vita e di lavoro, risulta non solo il segno tangibile di una solidarietà ma anche la capacità di andare al di là della nostra mission istituzionale, amplificando gli interventi di tutela e sostegno in settori mai affrontati prima, come la sanità, la sicurezza sul lavoro; aiutare le persone ad accedere alle tante nuove forme di sostegno al reddito; tutelare le persone e tanto altro a partire dai più fragili».
«Non è facile fare un bilancio del 2020. Siamo felici di lasciarci alle spalle un anno così difficile, carico di sofferenze e foriero di grandi incertezze per il futuro. Gli sforzi che abbiamo dovuto affrontare sono stati molti e sfaccettati. In un periodo dell’anno tradizionalmente dedicato ai bilanci, consuntivi e previsionali, l’impegno del Patronato Inca Cgil a chiusura di un anno che ha stravolto rapporti, tempi e modalità, di vita e di lavoro, risulta non solo il segno tangibile di una solidarietà ma anche la capacità di andare al di là della nostra mission istituzionale, amplificando gli interventi di tutela e sostegno in settori mai affrontati prima, come la sanità, la sicurezza sul lavoro; aiutare le persone ad accedere alle tante nuove forme di sostegno al reddito; tutelare le persone e tanto altro a partire dai più fragili».
Quali sono stati i principali interventi che avete fatto?
«Sembrano passati secoli dal non lontano marzo 2020 in cui all’improvviso ci siamo trovati vis a vis con questo nuovo mostro sconosciuto che ci ha portato alla chiusura totale degli Uffici, strade deserte e il ritmo lavorativo scandito solo dal suono delle sirene delle Ambulanze. Ma ciò nonostante con le Categorie e tutti i Servizi Cgil, abbiamo continuato a dare assistenza adeguandoci rapidamente alle inaspettate evoluzioni della crisi pandemica per affrontare le situazioni straordinarie che ci si presentavano e per dare risposte alle persone in difficoltà. Siamo sempre stati presenti per tutelare e sostenere i lavoratori e le lavoratrici ed abbiamo continuato a offrire i nostri servizi anche durante i lockdown, sia in presenza che a distanza, tramite sito web e strumenti telematici. Se i lockdown ci hanno costretto a rinunciare da un lato alle nostre libertà, dall’altro ci hanno anche fatto capire, meglio di prima, cosa significa aiutare le persone, pur mettendo in sicurezza sia gli assistiti che le nostre Sedi ed investendo in reti e strumenti informatici. Abbiamo dimostrato di essere un ausilio importante per cittadine e cittadini e per le stesse Istituzioni, pensando alla chiusura, per via di una scelta obbligata, degli uffici Inps, Inail e Asl. Mi sento di spendere un grazie anche per tutti i Funzionari di tali Enti: nonostante anche le loro difficoltà, hanno saputo mantenere sempre un buon livello e un costante rapporto di collaborazione con i Patronati».
«Sembrano passati secoli dal non lontano marzo 2020 in cui all’improvviso ci siamo trovati vis a vis con questo nuovo mostro sconosciuto che ci ha portato alla chiusura totale degli Uffici, strade deserte e il ritmo lavorativo scandito solo dal suono delle sirene delle Ambulanze. Ma ciò nonostante con le Categorie e tutti i Servizi Cgil, abbiamo continuato a dare assistenza adeguandoci rapidamente alle inaspettate evoluzioni della crisi pandemica per affrontare le situazioni straordinarie che ci si presentavano e per dare risposte alle persone in difficoltà. Siamo sempre stati presenti per tutelare e sostenere i lavoratori e le lavoratrici ed abbiamo continuato a offrire i nostri servizi anche durante i lockdown, sia in presenza che a distanza, tramite sito web e strumenti telematici. Se i lockdown ci hanno costretto a rinunciare da un lato alle nostre libertà, dall’altro ci hanno anche fatto capire, meglio di prima, cosa significa aiutare le persone, pur mettendo in sicurezza sia gli assistiti che le nostre Sedi ed investendo in reti e strumenti informatici. Abbiamo dimostrato di essere un ausilio importante per cittadine e cittadini e per le stesse Istituzioni, pensando alla chiusura, per via di una scelta obbligata, degli uffici Inps, Inail e Asl. Mi sento di spendere un grazie anche per tutti i Funzionari di tali Enti: nonostante anche le loro difficoltà, hanno saputo mantenere sempre un buon livello e un costante rapporto di collaborazione con i Patronati».
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