Confesercenti: «Basta guardarsi in giro»

Gli acquisti non sono mancati, ma con una scontistica di partenza decisamente più elevata del solito: questa la fotografia dei saldi invernali 2021 secondo Confesercenti, come spiega Gaia Fortunati, membro della presidenza dell’associazione. «Se l’anno scorso siamo partiti con percentuali di sconto intorno al 20-30%, quest’anno molti negozianti hanno messo fuori fin da subito merce scontata al 50%» - spiega. «Del resto il commercio ora ha grande fame di liquidità, e i saldi sono il motore per la prossima stagione, primavera/estate. Certo, con sconti così alti il margine è bassissimo, ma per noi era necessario almeno recuperare i soldi investiti. Senza contare che ora qui da noi si paventa l’ennesimo ingresso in zona rossa, che bloccherà di nuovo tutto».
Soprattutto dopo un Natale un po’ sotto tono…
«Già, perché le festività natalizie per il mostro commercio non sono state certo molto felici. Purtroppo la grande incertezza che le ha accompagnate ha pesato come un macigno: non si sapeva mai quando saremmo stati aperti e quando chiusi, così molti clienti per i regali si sono buttati sugli acquisti online. Se confrontiamo gli introiti con quelli dell’anno scorso, c’è il segno meno ovunque. Del resto i budget pro capite per i regali si sono abbassati: se prima le persone facevano regali da 100 o 50 euro, quest’anno tutti hanno puntato su cose più piccole ed economiche. Anche l’acquisto di buoni regalo è calato notevolmente. Questo è lo specchio della situazione che stiamo vivendo: molte persone sono a casa, senza lavoro o in cassa integrazione, e non hanno soldi da spendere».
«Già, perché le festività natalizie per il mostro commercio non sono state certo molto felici. Purtroppo la grande incertezza che le ha accompagnate ha pesato come un macigno: non si sapeva mai quando saremmo stati aperti e quando chiusi, così molti clienti per i regali si sono buttati sugli acquisti online. Se confrontiamo gli introiti con quelli dell’anno scorso, c’è il segno meno ovunque. Del resto i budget pro capite per i regali si sono abbassati: se prima le persone facevano regali da 100 o 50 euro, quest’anno tutti hanno puntato su cose più piccole ed economiche. Anche l’acquisto di buoni regalo è calato notevolmente. Questo è lo specchio della situazione che stiamo vivendo: molte persone sono a casa, senza lavoro o in cassa integrazione, e non hanno soldi da spendere».
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