Quando l’azienda diventa un progetto di marketing con l’attività formativa integrata

10 LUG 20
Ultimo aggiornamento: 16:1617 GIU 26
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Analizzare la situazione di un’azienda e predisporre un progetto di marketing. E non in generale o, peggio, in astratto, ma attagliato su una precisa esigenza aziendale. Ecco il lavoro che in queste settimane hanno svolto gli studenti del Master in Agrifood business della Smea, attraverso i “Casi di marketing”, un’attività formativa integrata da anni nel percorso del Master e che quest’anno ha visto coinvolte sette aziende, di cui quattro cremonesi. Parliamo di Auricchio, Oleificio Zucchi, Rivoltini dolciaria e Lameri cereals. Al di fuori del nostro territorio hanno partecipato Blumen di Piacenza che si occupa di sementi per orti e giardini, oltre a Solana del lodigiano e Rodolfi Mansueto del parmense entrambe industrie conserviere.
«Si tratta di veri e propri project works – ci spiega il professor Stefano Boccaletti, direttore del Master Smea – con i quali vengono fatte analizzare a gruppi di studenti diverse problematiche aziendali, che ruotano attorno alla politica e al posizionamento di marketing dell’impresa partner. Ogni gruppo si rapporta dunque con un’azienda committente, alla quale presenterà poi i risultati ottenuti dopo alcuni mesi di lavoro, con eventuali linee guida per strategie da attuare e con proposte di soluzione del problema affrontato».
La finalità dunque è doppia, perché, come ci sottolinea Boccaletti, nell’ambito del Master si cerca di individuare tematiche che presentino spiccate finalità didattiche per gli studenti ma anche significativi e concreti ritorni progettuali per l’azienda....
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