2014, prospettive incerte e imprese senza fiducia

Nel 2013 l’economia cremonese è rimasta dentro il tunnel della crisi.
I recenti dati congiunturali e tendenziali messi a disposizione da Unioncamere, sulla base di ricerche statistiche campionarie, forniscono un quadro davvero poco confortante del comparto manifatturiero cremonese, inducendo gli osservatori a ritenere che la tanto attesa ripresa o ripresina, come la definisce più cautamente qualcuno, non sia affatto dietro l’angolo. Ci si era illusi guardando il secondo trimestre 2013, quando gli indicatori economici si presentarono quasi tutti con il segno positivo rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Gli ultimi dati, invece, ci dicono che stiamo chiudendo l’anno ancora con una contrazione economica, soprattutto per quanto riguarda la produzione.
Lo testimonia l’indice della produzione industriale cremonese, calato nell’arco di un anno (tra la fine del terzo trimestre 2012 e quello del 2013) del 3,7%.
Quello del trend produttivo è il fattore principale per valutare lo stato di salute di una economia, in quanto la produzione industriale è l’insieme di attività relative alla trasformazione di materie prime, energia ed informazioni, in beni di consumo. In un contesto caratterizzato dall’economia di mercato, come è il nostro, la produzione si adegua alla domanda di beni e servizi. Se quest’ultima è bassa anche il sistema produttivo si adegua producendo quantità inferiori di prodotti.
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Lo testimonia l’indice della produzione industriale cremonese, calato nell’arco di un anno (tra la fine del terzo trimestre 2012 e quello del 2013) del 3,7%.
Quello del trend produttivo è il fattore principale per valutare lo stato di salute di una economia, in quanto la produzione industriale è l’insieme di attività relative alla trasformazione di materie prime, energia ed informazioni, in beni di consumo. In un contesto caratterizzato dall’economia di mercato, come è il nostro, la produzione si adegua alla domanda di beni e servizi. Se quest’ultima è bassa anche il sistema produttivo si adegua producendo quantità inferiori di prodotti.
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