Acrobati(che) Poeti(che) riparte e fa il “bis” in provincia

Dal 4 ottobre al 7 dicembre, riprende dal teatro Gonzaga di Ostiano la rassegna “Acrobati(che) Poeti(che)” 2023 con un calendario ricco di proposte con compagnie provenienti da tutta Italia. E si estende al Teatro Comunale di Rivarolo del Re, appena ristrutturato e associato al progetto per diretta volontà del sindaco, in attesa di potersi ricollocare a febbraio 2024 presso il Teatro Filo di Cremona. «A Cremona, c’è stato un fraintendimento, su date e assegnazioni, e un ritardo della richiesta. Ci siamo rimasti male, perché ci aspettavamo attenzione, data la continuità e l’esito positivo delle edizioni precedenti - spiega Alceste Ferrari, direttore artistico della rassegna -. L’assessorato ha cercato di rimediare aggiudicandoci le date di primavera. Così, andremo in scena prima a Ostiano e a Rivarolo, dove è appena stato ristrutturato uno spazio che è diventato un teatro. A primavera, quindi, riproporremo lo stesso cartellone al Filo e a Spino d’Adda, l’appuntamento in città è semplicemente rimandato a febbraio».
Il progetto è promosso da Retablo Dreamaturgy Zone con la direzione artistica di Alceste Ferrari. Acrobati(che) Poeti(che), attraverso quel teatro contemporaneo professionistico, di ricerca e innovazione che permea la scena italiana e che risulta altrimenti difficilmente intercettabile, intende promuovere una cultura che attinga alla scrittura, all’ambito musicale, visuale, alla contaminazione dei linguaggi. «Siamo giunti alla quarta edizione con l’obiettivo di dare una continuità al nostro progetto, dare visibilità, e circuitazione a livello territoriale a spettacoli che difficilmente trovano collocazione - continua Ferrari -. A Cremona non esiste uno spazio che faccia da contraltare all’offerta del teatro Ponchielli»....
Il progetto è promosso da Retablo Dreamaturgy Zone con la direzione artistica di Alceste Ferrari. Acrobati(che) Poeti(che), attraverso quel teatro contemporaneo professionistico, di ricerca e innovazione che permea la scena italiana e che risulta altrimenti difficilmente intercettabile, intende promuovere una cultura che attinga alla scrittura, all’ambito musicale, visuale, alla contaminazione dei linguaggi. «Siamo giunti alla quarta edizione con l’obiettivo di dare una continuità al nostro progetto, dare visibilità, e circuitazione a livello territoriale a spettacoli che difficilmente trovano collocazione - continua Ferrari -. A Cremona non esiste uno spazio che faccia da contraltare all’offerta del teatro Ponchielli»....
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