Palcoscenico Cremona

6 APR 23
Ultimo aggiornamento: 18:01 | 16 MAG 25
Immagine di Palcoscenico Cremona
Ua rassegna che vuole essere di buon auspicio dopo gli anni terribili del Covid, gli anni della chiusura dei teatri e dello stop agli spettacoli dal vivo. «Anni terribili per tutto il teatro - ammette Paolo Ascagni - ma ora c’è desiderio di ripartenza». “Palcoscenico Cremona” vuol essere questo, un inno alla “rinascita”. Ma anche «un prologo» di quella che potrebbe diventare una rassegna a cadenza annuale con le compagnie teatrali amatoriali di tutta Italia.
Intanto, si parte con la prima edizione che da venerdì 14 a domenica 16 aprile vedrà impegnate tre compagnie in spettacoli e laboratori. A organizzarla è la UILT, Unione Italiana Libero Teatro, che conta oltre 700 compagnie, «erano 1000 prima del Covid» -.Paolo Ascagni ne è il presidente ed è, anche, tra i co-fondatori di QU.EM quintelemento, compagnia video teatrale cremonese che metterà a disposizione la propria sede - il Centro Culturale Next, anche attrezzata per il videoteatro - e sarà protagonista essa stessa di uno spettacolo.

Ascagni come nasce l’idea di “Palcoscenico Cremona”?
«In verità, ci pensavo da quando sono diventato presidente della UILT, nel 2019. Poi c’è stato il Covid che ha complicato tutto, ma ora i tempi mi sembrano maturi per proporre questa rassegna alla città, in collaborazione con il Comune di Cremona con il quale c’è un rapporto consolidato nel tempo. Tre spettacoli e due laboratori in tre giorni, coinvolgendo oltre alla nostra sede anche il teatro Monteverdi e il Museo Archeologico dove andrà in scena un laboratorio molto particolare....
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