Oltre la facciata sociale

Ogni omicida è probabilmente il vecchio amico di qualcuno, scrive Agatha Christie. E così inizia lo spettacolo L’Avversario, dal testo di Carrère: con Luc Ladmiral, il migliore amico, interpretato da Alessandro Mor, che osserva i cadaveri a terra, della moglie dell’assassino, Florence, Elena Russo Arman, e dei loro due figli. Il 9 gennaio 1993, a Prévessin-Moëns, nella Francia orientale, Jean-Claude Romand uccide moglie, figli e genitori. Poi tenta, invano, di suicidarsi. Le indagini seguite al suo gesto rivelano che non era un medico come aveva sempre sostenuto, che mentiva da diciotto anni, ma l’identità fittizia che si era costruito non copriva nulla. Quando stava per essere scoperto, aveva preferito sopprimere tutte le persone di cui non avrebbe mai potuto reggere lo sguardo. Il protagonista non appare in scena: se ne ripercorrono le tracce tramite lo sguardo delle vittime e dei testimoni, si ode anche la sua voce registrata in alcune deposizioni in tribunale, ma la sua persona resta nell’ombra, solo evocata....
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