Creature stravaganti nel labirinto di Angela

E' stata l’eccezionale co-protagonista (al fianco del compianto Corso Salani) di una delle pellicole drammatiche italiane più convincenti degli ultimi trent’anni (“Il muro di gomma”, girata nel 1991 da Marco Risi), benché il pubblico apprezzi maggiormente la sua maschera comica. Volto tra i più conosciuti sia sul piccolo che sul grande schermo, Angela Finocchiaro è ora interprete de “Ho perso il filo”, il gustoso spettacolo («Una divertente commedia “alla Plauto”» informano le note registiche, affidate a Cristina Pezzoli) che il teatro “San Domenico” di Crema propone il 14 marzo prossimo (ore 21) nell’ambito della stagione di Prosa. Un’opera che, insistendo sulla capacità istrionica dell’attrice milanese, punta a sorprendere gli spettatori grazie all’utilizzo di un testo, “griffato” da Walter Fontana, che presenta Angela Finocchiario in una versione inedita, raffigurandola come un’eroina decisamente anticonvenzionale e confusionaria. Un’incarnazione - certo decisamente bizzarra - del mito di Teseo...
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