«Non ci manca nulla, ma dobbiamo fare rete per aprirci all’esterno»

Trent’anni fa, nel 1986, il Teatro Ponchielli affrontava un passaggio storico. Dalla proprietà privata dei palchettisti si passava alla gestione Comunale, con un essenziale intervento di manutenzione. Dieci anni prima un’altra rivoluzione aveva iniziato il suo percorso a ridisegnare stili e modelli della cultura cremonese. Due momenti storici vissuti in prima persona da Angela Cauzzi, Sovrintendente della Fondazione Ponchielli, che dal suo ufficio al primo piano in corso Vittorio Emanuele, racconta il teatro com’era, com’è e quali sfide si prepara ad affrontare...
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