Il Ponchielli apre alla Grande Età con "Il paese dei campanelli" della compagnia di Corrado Abbati

16 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 16:4216 MAG 25
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Al teatro Ponchielli di Cremona il primo appuntamento per il pubblico della Grande Età è fissato per mercoledi 18 dicembre alle ore 15 con Il paese dei campanelli, messa in scena dalla Compagnia Corrado Abbati. L’ingresso allo spettacolo è rivolto agli ospiti delle case di riposo, istituti, ai gruppi parrocchiali ed ai circoli anziani. Anche quest’anno il Sindaco di Cremona Oreste Perri saluterà gli amici della Grande Età di Cremona rinnovando gli auguri di Natale e di Buon Anno.
Ecco il programma:
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
Il paese dei campanelli
operetta di Carlo Lombardo
musica di Virgilio Ranzato

Personaggi ed Interpreti
La Gaffe - Corrado Abbati
Bombon - Antonella Degasperi
Hans - Carlo Monopoli
Nela - Daniela Pilla
Attanasio Prot - Fabrizio Macciantelli
Pomerania - Francesca Araldi
Tarquinio Brut - Marco Gabrielli
Basilio Blum - Matteo Catalini
Ethel - Francesca Dulio

Allestimento del Festival dell’operetta dell’Ente Lirico G.Verdi di Trieste:
- scene Sergio D’Osmo
- costumi Inscena Couture
- coreografie Giada Bardelli
- direzione musicale Marco Fiorini

adattamento e regia
Corrado Abbati
LA TRAMA
In una immaginaria isoletta olandese esiste Il Paese dei Campanelli dove sopra ad ogni casa c’è un piccolo campanile che custodisce un campanello. Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il marito : ma ciò non è mai accaduto, perché nel paese regna da tempo la tranquillità. A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all’attracco da un’avaria. I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com’è facile prevedere, accade l’inevitabile : il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio ed il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio. Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare “gaffes”: la prima è quella di rivelare a Nela che Hans è già sposato; la seconda, e decisiva, è di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante. E la storia si ripete, ma questa volta a far suonare i campanelli sono le mogli dei cadetti con i pescatori Attanasio, Basilio e Tarquinio. Dopo questa specie di pareggio, i marinai ripartono con le loro mogli e Bombon, una donna con un “passato”, non se la prende tanto. Sa bene, infatti, che non bisogna cedere all’amore dei marinai... magari le resterà solo il ricordo di una vorticosa “giava” ballata con La Gaffe mentre a Pomerania resterà il ricordo di essere “piaciuta”. La più disperata è Nela ma ben presto tornerà a sperare. Tutto come prima, dunque, ma c’è da giurare che i campanelli non suoneranno più?