"Non si esce vivi dagli anni Ottanta" Con Fantini risate al San Domenico

6 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 16:4116 MAG 25
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Quarant'anni e non sentirli. O meglio, viverli con la scanzonata ironia di chi attraversa quell'età di mezzo, tesa tra i miti dell'infanzia e le nuove manie dell'epoca moderna. Omar fantini conquista il palco del San Domenico di Crema in jeans, camicia Denim e anfibi, look giovanile tradito solo da quel ciuffo ribelle di capelli brizzolati.
Il monologo scorre snello, scandito da tempi comici incisivi e una presenza scenica equilibrata che lo showman bergamasco ha imparato sotto i riflettori di Zelig Off e Colorado. Nell'ultimo tour “Dal vivo...finché son vivo!” Fantini passa in rassegna i personaggi del piccolo schermo che hanno popolato i pomeriggi della sua generazione, responsabili delle nostre "deviazioni" quotidiane: da eroi tuttofare come McGyver (eletto a fondatore della filosofia Ikea) alle buffe ambiguità portate dai primi cartoons giapponesi, come Pollon, Sampei e Lady Oscar.
“Non si esce vivi dagli anni Ottanta”, questa la morale; scattante, dinamico, a tratti irriverente, Omar scivola con disinvoltura dal copione all'improvvisazione, spesso coinvolgendo il pubblico in sala con battute e giochi di parole. Il dramma quotidiano del quarantenne medio rimbalza tra centri fitness, corsi di nuoto, cibi etnici e pomeriggi all'ipermercato, situazioni da sitcom spesso articolate sul rapporto tra lui e lei, familiare ma mai scontato. C’è spazio anche per uno sketch di Nonno Anselmo, anziano pensionato con manie da viveur che già agli esordi aveva entusiasmato il pubblico televisivo. Solo una parentesi, prima di tornare nei panni del ragazzo scatenato che ama divertirsi e divertire. Quando si riaccendono le luci in sala c'è ancora tempo per un monologo, stavolta guardando negli occhi il pubblico, fino a poco prima solo percepito attraverso risate e applausi.